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Calcio e clausole sul contratto dei “big”: ecco le più stravaganti

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Calciatori e procuratori, società e clausole sui contratti. Funziona così ormai il mondo del pallone. Nelle sessioni caotiche del mercato estivo (in misura minore in quello invernale) è caccia alla strategia migliore per accontentare tutte le parti in causa.

Ma di clasole rescissorie studiate per i big del calcio internazionale ce ne sono alcune tra le più originali e stravaganti del mondo. A pubblicarle la redazione di Fox Sports.

Quache esempio? Una che merita il podio senza possibilità di replica è quella che riguarda Thiago Silva. Nel contratto del forte difensore ex Milan, ora al Psg, c’è la voce “non criticare”. Già, perchè l’allora tencico del club parigino, Blanc, si era voluto cautelare (Silva è uno che, quando pensa qualcosa, la dice) riuscendo a convincere la società a stipulare un clamoroso cavillo. “Non fare commenti di cattivo gusto in pubblico su club, staff e tifosi. Non criticare allenatore e torti arbitrali. Non esprimere opinioni religiose che potrebbero danneggiare l’immagine del club. Avere un buon comportamento, sia in campo che fuori. Non partecipare a scommesse sportive”. Non è uno scherzo, sul contratto risulta effettivamento questo. Qualsiasi sgarro è sanzionato con 500 mila euro di multa. Dalle parti di Parigi si vocifera che Thiago Silvia abbia perso la parola.

Spostiamoci a Barcellona, con due mostri sacri del calcio moderno: Suarez e Neymar. Sul contratto dell’uruguaiano c’è il divieto assoluto di mordere. Dopo i tre casi da cannibale che lo hanno visto infatti protagonista, l’attaccante è ora con le spalle al muro, anzi, con la museruola. Un altro morso e il Barcellona lo manderà via non solo dal cub, ma anche dalla Spagna.

Neymar, invece, nella società blaugrana ci resterà verosimilmente a vita. Il brasiliano ha appena rinnovato con il Barca fino al 30 giugno 2021. Ecco la pila di clausole: chi vorrà mettere le mani sulla stella sudamericana dovrà sborsare 200 milioni di euro il primo anno, 222 il secondo , fino ad arrivare a 250 milioni durante gli ultimi tre anni di contratto.

Stesso discorso per Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Il portoghese supera Messi e Neymar ed è il giocatore più pagato al mondo. La sua clausola rescissoria? Solo un miliardo di euro.

In questa speciale classifica c’è pure Andrea Pirlo. Nel campionato americano dove gioca l’italiano si sono proprio superati. Nel suo club, il New York City FC, viene dato un premio in denaro anche al giocatore che consegna la palla a chi farà poi l’assist decisivo, ovvero quasi sempre Pirlo.

Non tutti sanno che per assicurarsi le prestazioni del genio Eden Hazard, il presidente Roman Abramovich, oltre a 40 milioni di euro, è dovuto scendere ad un altro compromesso inserito nel contratto del belga: pagare 10.000 euro ad ogni calciatore del Lille come indennizzo per aver privato la squadra francese del suo talento migliore. Cose dell’altro mondo.

Infine non poteva  mancare Zlatan Ibrahimovic. Dopo aver detto addio al Paris Saint-Germain, è passato in estate al Manchester United. Prima del passaggio ai Red Evils, però, tra le pretendenti dello svedese c’era pure il Rot-Weiss Oberhausen, club di quarta divisione tedesca che aveva formalizzato un’offerta ufficiale all’entourage del giocatore.  Se Ibra avesse accettato la proposta, sarebbe stato eletto re di Oberhausen e lo stadio avrebbe preso il suo nome. Nulla da fare, Zlatan il re ha preferito farlo a Manchester, anche se le cose non stanno andando come volevano lui e Mourinho.

Avanti il prossimo adesso…

http://www.lultimaribattuta.it/

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